Il DOC Trentino a Prato

Come da tradizione, il DOC Prato organizza il proprio raduno annuale in occasione della festa del 1° Maggio e quest’anno ho partecipato come presidente a rappresentare il club.

Martedì sera i ragazzi di Prato hanno organizzato una cena per accogliere i club venuti da più lontano: il DOC Rovigo, il DOC Parma, il DOC Firenze, il DOC Desmoboys (Reggio Emilia), il DOC Ambrosiano (Milano) e il DOC Trentino. Non vi racconto cos’è successo, vi dico solo che abbiamo mangiato bene, ci siamo divertiti e tanto per stuzzicare la curiosità, nella sala dov’eravamo a mangiare noi c’era anche un addio al nubilato, che abbiamo prontamente animato, ma non dirò nulla di più sull’argomento, nemmeno sotto tortura!

Mercoledì è stata la giornata dedicata al raduno, con ritrovo nella sede del club, colazione, la benedizione del parroco e poi siamo partiti per il giro in moto! Presenti un’ottantina di moto, circa centoventi persone in totale, organizzazione perfetta, con staffette che bloccavano il traffico, il gruppone compatto e rispettoso delle regole e degli altri partecipanti, senza teste calde o altro.

110 Km di motogiro, con una sosta “rinfresco” a Gambassi Terme e arrivo al ristorante “Scuderie dell’Antinoro a Romagnola. Mi sono goduto ogni curva e gli splendidi paesaggi della Toscana, senza rinunciare a qualche momento più divertente, a briglie sciolte, tra le colline e le montagne. Onore al merito delle staffette che hanno fatto un lavoro spettacolare e, come già dicevo, anche ai partecipanti che hanno reso piacevole e scorrevole tutto il giro senza creare disagi, nel rispetto di tutti, infine mi tocca elogiare anche Fabrizio Biscardi, il presidente del DOC Prato, che ha reso onore al suo nomignolo: “Il Mandriano”, guidando il serpentone con mano esperta proprio come un mandriano con la sua mandria!

Al pranzo, oltre a tanto divertimento e buon cibo, c’è stato un momento per premiare le staffette, i DOC venuti da fuori provincia etc, oltre all’immancabile pesca! Tranquilli: il presidente non si è smentito, non ha beccato manco un premio della pesca, come al solito, ma in compenso il nostro DOC è risultato il club venuto da più distante, battendo di soli 13 km il DOC Ambrosiano!

Tornato a casa, il parziale segnava 850Km, (848,50 per la precisione), baciati dal sole, bagnati dalla pioggia, ma vissuti tutti nella consapevolezza che essere ducatisti è anche questo: condividere la propria passione e il divertimento con persone fantastiche da tutto il mondo e tra queste consentitemi di ringraziare Fabrizio e Antonella Biscardi, per l’ospitalità e il divertimento che mi hanno regalato; Gozzo e la sua compagine di Rovigo, sempre presenti come il prezzemolo; Taddei con gli amici di Milano, è comunista convinto, ma gli voglio bene lo stesso; Pizzo e Bea, come sempre mi fanno piegare dalle risate con la loro dinamica familiare degna di Mondaini e Vianello; Baldelli, il giudice che al pari di Gozzo è peggio del prezzemolo: lo trovo ovunque ed è sempre un piacere; TUTTI gli amici che sono stati al raduno, anche quelli che non ho avuto la fortuna di conoscere e per ultimo il mio gigante buono preferito, Fidolini, tu sai perché sei un saluto speciale Fido e sai che ti voglio bene!

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